Mi metto a nudo e vi presento le “Maghe”

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Buongiorno cari lettori e lettrici,

sono giorni che sto “ruminando” su come presentarvi le “Maghe del Cuore” e poi ci sono arrivata: questo è il mio blog e voi ormai fate parte della mia Vita, perciò mi metterò a nudo e non vi racconterò l’esaltazione e la straordinarietà di questa storia, ma la difficoltà, le lacrime e la Fede.

Tutto parte da quando ero bambina: dipingevo e scrivevo senza che nessuno mi avesse mai spiegato perchè e come, lo facevo e basta. A scuola era sempre un ripetere: “questa ragazza è nata per fare l’artista!” e io sentivo che quella era la mia strada. Quando però arrivò il momento di scegliere la scuola superiore io volevo andare al liceo artistico che però all’epoca si trovava solo a Padova e abitavo ad Este; inoltre la mia famiglia era normale, non abbiente che si sarebbe potuta permettere anni di tentativi per farsi notare in un mondo così competitivo come quello dell’arte. Perciò l’opzione fu l’Istituto Tecnico per Geometri. Oggi mi rendo conto che quella scelta fu probabilmente il mio più grande atto di vigliaccheria: ho un carattere tremendo e se avessi insistito come so fare io avrei probabilmente vinto, ma quella vittoria mi avrebbe messo di fronte al più grande rischio che all’epoca non volevo e non sapevo affrontare: quello di scoprire di non avere talento e che era tutta un’illusione.

Oggi so che avevo ragione, che in effetti il talento artistico classico, quello da artista “tecnico” non ce l’ho: ho dovuto affrontare anni di frustrazioni e dolori per capire la mia unicità e dove io potevo veramente esprimere me stessa! Ma non voglio “spoilerarvi” il finale.

Cercai in tutti i modi di convincermi che la mia strada fosse quella dell’immobiliare riuscendo anche bene con un discreto successo, ma la Vita che ha una saggezza infinita, mi rovesciò le carte in tavola facendo crollare la “torre di Babele” che avevo costruito in modo improvviso e drammatico.

Negli anni più dolorosi e bui della mia vita sono riaffiorati i miei “antichi” talenti, che sono quelli per la quale mi conoscete voi. La mia profonda conoscenza del valore simbolico degli archetipi:dall’astrologia, ai tarocchi, alle rune ai valori numerici della vibrazione, alla kabalah. Conoscenza profondissime che hanno una radice molto più lontana dei corsi fatti. Anche in questo caso, nonostante io conosca a memoria il mio tema natale astrologico, ho cercato di illudermi che quella fosse la strada giusta, anche se il mio cuore continuava a dire di no, ovvero passaggio fondamentale, ma non il finale.

Incontrai Chiara, con una storia artistica simile alla mia e come disse un suo caro amico da due disastri si generano incredibili bellezze. Così cominciò la lunga e travagliata ma solidissima collaborazione con colei che riesce a tradurre in immagini i simboli energetici astratti che io invento-capto-rielaboro. Una collaborazione essenziale non solo umanamente, ma perchè lei ha il “dono” di saper dare FORMA alle mie idee.

Poi l’anno scorso, dopo una sconfitta personale molto forte che ha coinvolto anche Chiara, dopo che avevamo tentato ancora di trovare la  “strada” rinnegando la nostra vera identità, dopo che l’Universo è ancora intervenuto ributtandoci a terra con un sonoro ceffone ribadendoci: cos’è hai le orecchie tappate? Non hai ancora capito che se non ti decidi a imboccare la tua strada non avrai nessun aiuto? Io personalmente ho preso una decisione importantissima: ho smesso di lottare. Ho deciso di andare a fare la dipendente per una ditta che mi fa fare un lavoro dove la testa è spenta e la posso lasciare a riposo. Ho detto all’Universo: fai di me ciò che vuoi: indicami la via! Ho iniziato a svolgere questo lvaoro portando avanti le consulenze e i corsi nel tempo libero e poi ho fatto silenzio dentro e fuori. Dopo nove mesi di silenzio, che vi assicuro sono stati lunghissimi perchè a volte la mia tremenda personalità avrebbe voluto metterci il naso inventando “soluzioni” per togliermi dalla staticità, ho cominciato a mettere su dei fogli dei numeri, a fare dei conti. Poi questi numeri sono diventati simboli,  e ho cominciato a lavorare con i simboli che si erano creati.

Poi presi paura perchè erano potentissimi sia nella precisione delle risposte, sia nella forza di cambiamento che portavano. Mi resi quindi conto che i simboli non dovevano essere dati in pasto alla folla e la web, potevo consegnarli solo a chi fosse stato istruito e quindi dovevo innanzitutto celarli.

Allora cominciai a dialogare con i simboli ed essi cominciarono ad assumere una personalità. Via via che assumevano una personalità nella mia testa cominciarono ad avere un aspetto e una storia. Così cominciai a disegnare.

Pù disegnavo e più loro parlavano e mi raccontavano la loro storia così cominciai a scrivere.

E arrivarono i loro animali e le guide e poi….da qui è ancora tutto da scrivere….

Ecco adesso posso veramente presentarvi le mie otto “Maghe del Cuore”, un mazzo di carte che ha una potente capacità di dare risposte a più livelli, ma soprattutto ha un enorme potere trasformativo!

Se usate bene “parlano” ma soprattutto magicamente trasformano facendo emergere da noi stessi le risposte giuste e cambiando i nostri paradigmi interni.

Eccole a voi quindi:

Gheoria: la maga degli anelli, lei permette l’incontro e attira le sincronicità.

gehoria

Beatrix: la maga del seme, lei crea l’alchimia tra le due energie che si sono incontrate producendo un seme che in sè contiene già tutto il progetto di ciò che sarà il frutto.

Beatrix

Pehonya: la maga dell’Acqua. Lei ci fa fare i conti con le nostre memorie e con le nostre ferite. Ogni incontro ci offre la possibilità di rivedere qualcosa, Pehonya dialoga tra i nostri Mondi e li guarisce.

Pehonya

Uzkah: la Maga del Fuoco. Lei fa emergere la rabbia sottostante trasformandola in energia e calore.

uzkah

Isa: la maga del gelo. Lei insegna a fare deserto, silenzio profondo per lasciar emergere da dentro le risposte. Lei mette in ascolto profondo addormntando la mente.

isa.jpg

Laku: lei è la maga della proiezione. Da un lato ci dona una visione nuova, da un lato ci illude e ci porta a stare troppo fuori anzichè dentro. Isa e Laku devono collaborare allora sono produttive.

Laku.jpg

Fresia: la maga dei Fiori, dona la sensazione di leggerezza. La gioia, l’entusiasmo per la Vita e per la Magia che c’è in ogni cosa.

Fresia

Ed infine Jasemine, colei che trova il suo posto, che ci sa stare senza paura di perderlo, ma soprattutto ci sa stare in modo flessibile e in continuo cambiamento.

Jasemine

E così come Jasemine anch’io ho trovato la mia direzione: sono una creativa, nel senso dell’invenzione, non dell’esecuzione. Infatti le mie Maghe le stà rielaborando una bravissima illustratrice: Lara Breda.

Come usciranno questa è un’altra storia. State collegati e saprete.

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  1. Pingback: Un nuovo tipo di lettura con le Maghe | astroscienza

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