Pasqua di accoglienza che perdona, ma poco…

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Annata particolare, con energie particopasqualari.

La Pasqua è una festività molto importante dal punto di vista simbolico nel senso che segna la volontaria uccisione di una parte di sè, anche buona, anche scelta dettata dalle ingiustizie altrui, per alleggerire una parte di noi, per noi stessi e per gli altri.

Adesso vi spiego cosa intendo.

Il cristiano concetto di perdono così com’è passato è sbagliato, ovvero, non spiegato bene, proverò a fare chiarezza.

Una Legge fondamentale Universale dice che ci deve SEMPRE essere corrispondenza tra dare e avere. L’unico rapporto che può essere squilibrato (ma anche qui c’è una legge) è quella tra genitori e figli.

Quindi il concetto di Gratis nell’Universo non esiste così come lo conosciamo, dovrei spiegarvi la Legge dell’Abondanza ma anche questa non è concetto odierno.

Ogni volta che ci offriamo in modo squilibrato all’altro stiamo creando un debito energetico, a meno che la nostra opera non sia universale, non importa che noi lo facciamo consciamente o no, così è.

Quindi cerchiamo di fare chiarezza sul concetto di Perdono. Ogni volta che si perdona ci si accolla un po’ del debito Karmico della persona; lo spiegò… (cercò di spiegare anche Gesù accollandosi “il Male” ovvero un po’ dell’ingiustizia Umana).

Il Perdono dovrebbe essere accompagnato dalla Punizione (Madre e Padre, femminile e maschile). Il mio cuore ti accoglie ma devo farti capire l’errore altrimenti io mi accollo il tuo debito ma tu non capisci dove hai sbagliato.

Non bisogna temere di punire giustamente, perchè la punizione porta in equilibrio l’energia. Ovviamente la punizione deve essere saggia, deve servire ad “educare” non a vendicarsi.

Quindi cerchiamo di capirci meglio: l’equilibrio vuole che chi ha il compito di educare di fronte all’errore debba perdonare educando quindi punendo nel modo corretto. Se questo non accade chi ha subito il torto si accolla l’errore altrui cominciando a caricarsi dei pesi dell’altro, chi è stato perdonato avrà un debito con la “vittima” che potrebbe seguirlo per vite.

Se si prosegue ad oltranza si arriverà inevitabilmente alla morte dell’innocente (l’agnello) che muore schiacciato dall’ingiustizia.

Spesso ci si sente vittime dell’ingiustizia ma non ci siamo accorti che l’abbiamo prodotta noi con il nostro atteggiamento lascivo e poco responsabile, perchè non responsabilizzare ci rende irresponsabili.

Innocente morirà per mano ingiusta e inaridita, superba e arroganza di quell’arroganza che non ha imparato a chiedere scusa…

E non si pentirà, andrà avanti per la sua strada. Non è solo per l’arrogante la Pasqua, ma per la Vittima che deve imparare a non essere tale. Deve sacrificare il buono che è in sè per diventare un po’ più fermo, un po’ più capace di farsi VALERE (valore di sè) senza SOPRAVVALERE (arroganza). La saggezza vuole PERDONO+GIUSTA PUNIZIONE.

Dopo tre giorni dalla morte la Risurrezione, nello splendore del Sè cosciente

BUONA PASQUA A TUTTI GLI AGNELLI che mangino un po’ di lupi, che si facciano mangiare un po’ dagli agnelli e agelli e lupi vivano in una sana alternanza dentro di noi.

Domani vi faccio gli auguri astrologici con una preghiera.

Vi aspetto

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