C’era una volta l’Italia

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giubbe-rosseCarissimi amici lettori,

questa è una lettera aperta all’Italia. Italia che è formata da noi, che ci piaccia o meno. Italia che ha visto i nostri natali o che ci ospita ma comunque che ci accoglie.

Italia che non ho capito perchè è tanto denigrata, è forse lo sport nazionale più diffuso, forse dovremmo lamentarci degli italiani più che dell’Italia.

Scrivo questa lettera perchè domani 4 dicembre andiamo a votare la riforma della Costituzione, che è la Madre di tutte le leggi, alla quale si fa riferimento per organizzare e dare una forma a questo “benedetto” Stato.

Sono allibita a trovarmi il giorno 3 dicembre ad essere in enorme confusione, ovvero ho deciso cosa votare, ma resto nella costernazione di non aver capito quasi nulla nonostante l’impegno che ci ho messo per capire, ma la cosa che mi lascia più costernata e osservare il Popolo che sta idiotamente facendo il gioco del pugilato tanto istigato e voluto.

Ma quand’è successo che noi popolo di Filosofi, di artisti, di letterati, di Politici con la P maiuscola siamo diventati così rintronati?

Non mi riferisco a cosa voterete domani, che spero facciate come me e cerchiate di fare semplicemente ciò che credete fortemente essere il bene dell’Italia, ma a come ci si accanisce gli uni verso gli altri cercando in NEMICO DA ANNIENTARE  che è il nostro vicino di casa con la quale invece dovremmo collaborare per aiutarci a vicenda e soprattutto per cominciare a risanare questo stato malandato.

Carissimi Italiani, vi ricordo che tanti nostri antenati sono morti per consegnarvi una cosa che si chiama libertà e vi ricordo che per ben due volte altri hanno combattuto, tra cui due nonni miei, per garantirci il proseguimento dello stesso valore.

Io sono esterrefatta dalla mancanza di memoria che dimostriamo, dal disprezzo del sacrificio che è stato fatto. Sono esterrefatta dal rendermi conto di come stiamo svalutando il sacrificio che hanno fatto i nostri genitori che hanno lavorato per la ricostruzione MIA MADRE HA INIZIATO A LAVORARE A 10 ANNI  e vi ricordo che molti di noi soffrono di sindrome da abbandono proprio perchè venivano dopo il lavoro dei genitori!

E quindi scusate ma chiedo a voce alta di smetterla di lanciare inutili slogan, cerchiamo di capire e di non essere solo copiatori di fotine che magari non sono neanche state fatte da chi sembra firmarle.

Se qualcuno ha capito i punti oscuri della riforma provi a spiegarli ma senza arrogarsi il diritto di scegliere per gli altri. E’ proprio questa arroganza, questo partitismo che sta rovinando l’Italia, caro amico italiano.

E’ questo continuare a dare ragione o torto, a schierarsi per forza con qualcuno per partito preso.

Io vorrei vedere che l’italiano comincia a schierarsi per l’Italia e proprio per questo esce dall’orribile gioco in cui ci stanno spingendo, come quando si fa entrare una mandria nel recino.

Non esiste!

State fuori dai recinti e pensate con la vostra testa. Smettetela di giudicare chi la pensa diversamente da voi e cercate di fare il meglio.

IO VOTO PER L’ITALIA, DA QUI IN AVANTI LA MIA X AVRA’ SEMPRE QUESTO SCOPO!

(io non dico per cosa voto perchè non sono convinta e se sbaglio non voglio influenzare altri italiani, confido che chi vota consapevolmente essendosi informati alla fine farà pendere il voto per il bene dell’Italia e se non è così io sarò ancora qui a lavorare per la crescita personale!)

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