Fai tu? Faccio io?

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pulizieOggi ho pensato di affrontare un tema alquanto spinoso che determina la qualità della convivenza con altre persone: la gestione delle incombenze quotidiane.

E’ risaputo che la donna è più portata per comprendere e risolvere le questioni relative alla gestione della casa e l’uomo quelle relative ai mezzi, alle manutenzioni ecc…

Però oggi questa divisione non è più così netta, determinata innanzi tutto dal fatto che spesso anche le donne lavorano, che il ruolo femminile è cambiato e non può più gestire le incombenze casalinghe con la stessa solerzia e qualità di quando faceva la casalinga.

pulizie-assiemeEcco che ci si pone di fronte al problema del chi fa cosa, oscurato però dalle antiche credenze che ancora permeano le nostre menti: la donna sente ancora di dover servire, l’uomo sente ancora che questo gli è dovuto. Poi ci sono gli uomini in risveglio che non vogliono essere serviti e lo fanno come distacco dal servilismo materno e vedono come soffocanti le cure della compagna.

E con i figli? La stessa cosa! I figli vanno serviti, faccio io loro non possono o peggio LORO NON SONO CAPACI. Uno studio scientifico ha dimostrato che un bambino può essere in grado di provvedere completamente a sè stesso già all’età di sette anni.

E il lavoro? Quante aspettative abbiamo nel nostro compagno o compagna? Che ci risolva problemi economici o che si carichi dei pesi che ci siamo assunti noi…

A tutto questo dobbiamo e possiamo dire basta!

La coppia può trovare il modo di avere cura l’uno dell’altra assecondando le inclinazioni ma badando che gli oneri siano ripartiti in modo equo: io mi prendo cura di te e tu di me. Assieme ci prendiamo cura della nostra casa, delle nostre cose e soprattutto dei figli. E importante è riconoscere l’apporto che l’altro mette nella coppia. Se questo non accade sono gli schemi, le programmazioni del passato che ancora interferiscono e vanno pulite.

I figli vanno responsabilizzati aiutando i bambini ad assumersi le loro piccole responsabilità basandole sull’età. Non serve urlare addosso al bambino perchè non l’ha fatto, proponeteglielo come un gioco, ma soprattutto non sentitevi in colpa se date loro dei compiti. Così facendo li aiutate a crescere!lavastoviglie

Loro acquisiranno sicurezza in sè stessi, voi otterrete aiuto nella gestione delle cose comuni.

E’ arrivato per l’Umanità il tempo di crescere responsabilizzandoci, responsabilizzando senza DOVERE ma per AMORE.

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