Samhain-Halloween

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rito-samhainCome ho scritto ieri sull’articolo su Dionidream (che potete leggere cliccando qui)

Samhain-Halloween sono festività già presenti nella nostra cultura precedentemente.

In questo articolo vorrei darvi consigli su come ritualizzare al meglio questa festa importante con i vostri figli e per voi stessi (inserisco anche le istruzioni per il rito che faremo presso la Libera Scuola Steineriana di Bresseo di Teolo Via Euganea 27 praglia il 31 ottobre 2016  per info: alessandracounseling@yahoo.it)

Per i Figli:

Halloween è la festa dedicata al giorno prima di Ognissanti, che ha la funzione di “cacciare” gli Spiriti maligni. Nella tradizione Irlandese si racconta la storia di Jack’o Lantern, storia che insinua l’idea della paura degli Spiriti.

Ma dovete sapere che se lo Spirito non torna alla Casa dell’Anima è perchè qualcosa glielo impedisce: una paura, un attaccamento, un rancore e così via.

Allora vi consiglio di fare un bel cerchio con i vostri bambini vestiti (lasciateli giocare con il Mondo dei Morti) magari vestitevi anche voi che il gioco fa molto bene agli adulti, accendete una candela e raccontate questa storia:

” Mario e Jolanda erano due fratellini di 9 e 7 anni. La mamma aveva raccomandato loro di non andare a giocare sulla riva del fiume quando lei non era presente ma Mario, che era un bricconcello, un pomeriggio stuzzicò Jolanda dicendole:- Andiamo a prendere i pesci con la retina sulla riva del Fiume!- ma Jolanda rispose – No, Mario! La mamma ha detto che non ci dobbiamo andare da soli!”.-

Mario la derise esclamando:- Mammona! Mammona! Hai paura che la mamma ti sgridi, mammona!-

Jolanda si arrabbiò tantissimo prese il secchio e la retina e si avviò col petto in fuori verso il fiume. Mario soddisfatto la seguì. Arrivati sulla riva del fiume cominciarono a inserire la retina per catturare i primi pesciolini, quando Mario vide un pesce fantastico vicino ad un masso. Aveva dei filamenti blu-verdi, era bellissimo!

-Dammi la rete Jolanda che prendo quel pesce!- sussurrò piano indicando il punto in cui sostava la creatura.- Jolanda mettendosi la mano sopra la bocca disse sottovoce:-Ma sei matto! E’ troppo lontano!- Mario afferò la rete e si avvio verso un masso a metà tra il pesce e la riva dicendo:-So quello che faccio!

Jolanda sentì un timore pervaderle la pancia, voleva fermarlo ma aveva paura di scivolare. Rimase immobile impietrita osservando la scena di Mario che sporgendosi verso il pesce e scivolava in acqua. Jolanda non ci pensò due volte, fece un balzo per raggiungere il masso da cui era caduto il fratello. Sporse il braccio e afferò la mano protesa del bambino, ma il suo peso, la corrente e la scivolosità della roccia risucchiarono anche lei nel fiume.

Mario fu scosso dal terrore e dal senso di colpa per aver trascinato la sorella in quest’avventura. Jolanda si sentì impotente e in colpa per aver disubbidito alla mamma…

Passavano gli anni e la mamma e il papà diMario e Jolanda continuavano a rimanere attaccati al ricordo dei loro bambini, inconsolabili. Invecchiarono e morirono nel dolore della perdita.”

Oggi sono tutti qui con noi e adesso li dobbiamo liberare, come possiamo fare?

Intanto chiamiamo un Angelo che ci aiuti a parlare con loro:

“Angelo, Angelo che proteggi i bambini e i genitori vieni qui da noi! Aiutaci a liberare la mamma, il papà e Mario e Jolanda!”

Poi parliamo dentro il cerchio e diciamo:

“Mamma e papà di Mario e Jolanda, Mario, Jolanda ascoltate ciò che vi diciamo, lavorate con noi. RIVIVETE, rivivete un momento bello di vita familiare, una festa, un momento di intimità familiare che ancora fa gioire la vostra memoria, rivivete, rivivete quel momento e lasciate andare.”

Angelo, Angelo che proteggi le mamme i papà, i bambini. Tutti gli angioletti e le stelle luminose che ci possono aiutare, fate vedere la strada a questa famiglia, fate vedere loro la strada.”

Adesso tutti assieme bambini date un bacino a Mario, a Jolanda alla loro mamma e al loro papà e salutiamoli con la manina.

Cominciare a far capire con una storia ai bambini che gli spiriti non sono arrabbiati con noi ma sono incastrati è già una buona base per ripulire i blocchi che ci sono nella nostra storia familiare.

Lo potete chiamare Rito del piccolo Lume, si chiama così anche ad indicare una piccola luce che continua dopo la morte.

 

Per gli adulti

Per gli adulti, potete accendere una candela, offrire latte(anche latte vegetale) e cibo agli spiriti e dei fiori.

Nel periodo attorno al 31 ottobre recitate la preghiera che trovate sull’articolo che ho postato su Dionidream. Ve lo riposto qui: leggi articolo.

Per chi non partecipa al rito che facciamo a Bresseo di Teolo quest’anno il 31 ottobre 2016 può farlo assieme a noi cominciando a recitare la preghiera alle 22.15. Eviatate di bere alcolici. Il cibo e il latte ritualizzato lo consumate poi in segno di riappacificamento con i morti.

Per chi viene al rito, indossate qualcosa di nero, portate latte, cibo e fiori.

Per la cena conviviale portate poco cibo, perchè poi abbiamo un rito un po’ pesante e da bere cose molto leggere. Non portate alcolici ne eccitanti.

Ci sono culture che vivono quotidianamente la ritualità con i loro antenati, se siete stati in oriente lo avrete visto. Anche per noi è arrivato il momento di riprendere il nostro dialogo con loro.

Vi auguro una Buona Celebrazione del Rito del Piccolo Lume

 

 

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