Noi che con l’Associazione…

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abano celtica

esibizione dell’Associazione Alba ad Abano Celtica

Le Associazioni culturali sportive, cosa sono, cosa fanno…

Le Associazioni in genere nascono da un gruppo di amici che credono in qualcosa di comune e decidono di dedicare parte…spesso gran parte del proprio tempo libero a quella che è la propria passione.

E’ un mettersi a disposizione, è un creare aggegazione perchè insieme si sta meglio, la vita è un po’ più allegra, in certi casi sopportabile.

E’ l’idea che un coltivare un ideale comune possa provocare un cambiamento o portare un milgioramento.

L’Associazionismo l’ho respirato fin da piccola con mio padre fondatore del Gruppo Micologico di Este, poi crescendo mio fratello col ciclismo.

Voi se siete solo utenti non avete idea di quante prove si trovano ad affrontare le persone che si dedicano alle Associazioni, in primo luogo il sacrosanto sfogo dei familiari perchè “…sei sempre dietro all’Associazione e quanto spendi per le tue idee! Fatti almeno dare i soldi della benzina!”

Queste sono le Associazioni di noi utopistici provinciali che crediamo in qualcosa, dove i soldi che si ricavano dalle attività servono a pagare il commercialista, la grafica, la pubblicità, i bicchieri di plastica e …no non ce n’è neanche per la pizza per te che ti sei dannato che anzi, spesso inviti a cena chi ti ha dato una mano per sdebitarti…

Perchè poi siamo sempre i soliti che corriamo avanti e indietro e sempre noi che prendiamo critiche o addirittura accuse di farlo per i soldi, come se le 50 euro che ti danno per un’attività ripagassero le ore e le tante volte che i soldi li hai messi di tasca tua.

Ma far parte di un’Associazione non ha prezzo, ti parte da dentro, lo fai perchè hai voglia di far sapere a più persone possibile che c’è anche qualcosa in più che pagare bollette.

Ecco che tempo addietro è sorta un’Associazioncina fatta da pochi amici, che nel tempo sta cambiando, ingrandendo e cominciando a chiarire meglio gli obiettivi, che sono semplici:

tornare in contatto con Madre Terra, attraverso lo studio delle popolazioni che hanno abitato il pianeta prima di noi, da qui la collaborazione con i Venetkens (che si occupano di didattica sul popolo venetico) ma soprattutto attraverso le attività che si fanno possibilmente a contatto diretto con i luoghi.

Tornare a sentire la sacralità del bosco, dei suoi abitanti, delle acque dei fuochi e dei venti. Tornare a vivere le stagioni santificandone i momenti di passaggio (equinozi e solstizi) vorremmo addirittura arrivare a celebrare i riti di passaggio degli umani ma qui ci vuole il lavoro di tanti volontari, ma non si sa mai, magari ci arriviamo…

Magari in molti sentiranno nascere dentro la necessità di tornare in contatti con il cuore della Madre…con il proprio cuore…

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