Nella tana degli artisti

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artistaOttobre,

non è il mese normalmente utilizzato per viaggiare, ma chi come me non ama il gran caldo, la massa e non ha potuto usare l’estate per lo svago può essere un’ottima alternativa per visitare luoghi normalmente affollati come la Sardegna in tutta tranquillità.

La Sardegna è una terra che mi ha stupito su molti fronti, innanzi tutto per la varietà di piante officinali che mi vedrà prima o poi dedita solo a un’escursione alla ricerca di rimedi e preparati in questa splendida isola, poi per la gentilezza e l’ospitalità di chi abbiamo incontrato, infine per l’arte.

Spiaggia, mare, sole, percorino, mirto…queste sono notoriamente le celebrità della Sardegna, ma che fosse terra di artisti questo proprio non lo sapevo.

Ne ho trovati dappertutto, ogni angolo aveva la sua botteguccia d’arte, ma non quella da turista col panorama della calletta con il sottotitolo “sono un souvenir alternativo”, no opere impegnate, anche difficili.

Ma il vero momento culminante lo abbiamo toccato andando a dormire in un bel B&B in pieno centro ad Oristano gestito da un’insegnante in pensione, appassionato d’arte appunto, tanto appassionato da ospitare nei locali al piano terra del suo stabile un gruppo di artisti, ognuno con le sue caratteristiche, ognuno con la sua storia…

Dalla donna in cerca del suo stile, al mareggiato emotivo emozionante pessimistico, all’anziano solitario vero artista che come Petrarca disdegna la “sua” arte nel tentativo di imitare ciò che lo ha colpito, all’incredibile ex avvocato che racconta volti e sguardi con una profondità che sconvolge…

Cerchiamo Dio in tanti modi, ma per me l’arte è la forma più sublime, sottile e concreta di ricerca di Dio. E’ ciò che ci distingue dalle bestie, è ciò che racconta la bestia che è in noi alla ricerca della vera bellezza, è ciò che più poeticamente drammaticamente e passionalmente ci unisce alla nostra natura più divina.

Questa terribile Società ammazzando l’arte e l’artisticità che sta in ognuno di noi ammazza Dio.

Ogni umano da piccolo si esprime in forma creativa, qualunque sia la sua forma di espressione. Non importa se ciò che produce è universalmente bello, è il modo con cui dialoghiamo con la nostra parte Divina.

Pensare che sia una cosa sciocca equivale a pensare che dialogare con la Divinità sia sciocco, equivale a rimettere nelle mani di qualcun altro la “mediazione” con Dio.

Ma a noi non serve nessuna mediazione. Quando proviamo emozione per la bellezza di un sasso, di una foglia, di un suono, di un profumo, di un meccanismo stiamo parlando con Dio, con la nostra parte che cerca l’espansione, con la nostra parte che prova la frustrazione perchè Dio non ci vuole seduti su un divano a guardare la TV.

Dio esiste e che sia la parte sottile di noi o qualcosa di esterno ed unito a noi non importa, basta capire che è quella forza che ci fa immaginare, che ci fa trasformare un immagine, un gusto, un suono, che ce lo fa governare per permetterci di creare.

La Creatività è Dio, e l’Arte è la lingua che ci permette di dialogare con ess…ao (ci vuole il neutro anche in Italiano).

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