Sibilo tra le pareti del cuore

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ferita al cuoreLuna che schiarisci la notte col tuo manto argentato

dimmi perchè mi hai sussurato

odo in lontananza un fruscio

di vesti, di passi un calpestio.

Odo voci sommesse, cantilene fatte per addomentare

parole dette per non far pensare.

Alla sottile richiesta di consolazione

un gelido sguardo fu la prigione

del cuor che allor s’indurì

che libero di esprimersi mai più si sentì…

Oh subdola luna potente

perchè hai toccato quel tasto dolente

era lì ormai incementato

sulle fredde e sterili pareti ancora arroccato.

Ma tu con il tuo sibilo cocciuto

ti sei infilato nella crepa del cuor ormai muto,

incapace di chiedere ancora aiuto

per paura di sentirne il rifiuto…

Oggi cara luna liberatoria

hai fatto un salto nella mia storia

hai raccolto i granelli di dolore

per miscelarli con un po’ di colore.

Hai sibilato tra le pareti del cuore

per sussurrare parole d’amore

per scaldare quel luogo gelato

e rendelo un amico rinato.

Grazie luna sorniona

che sorridi alla mia anima buona

Grazie ancora e di più

i miei occhi canteranno a te lassù!

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