La sicurezza del maschio

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spidermenEh, sì!

Il maschio d’oggi mi ricorda proprio il triste eroe di Spiderman.

Un eroe vittima delle sue stesse ragnatele.

Il maschio moderno vorrebbe tornare ad essere il baldanzoso epico Hercules, ma si ritrova tristemente depresso (la depressione porta cumuli di nuvole interiore, la depressione collettiva porta cumuli di nuvole esteriori) perchè incastrato da tutte le ragnatele che ha tessuto e che si è fatto tessere addosso.

E adesso non sa più come uscirne da questa sua gabbia sottile…sottilissima…ma incredibilmente resistente.

Le sue stesse paure gliel’ha tessuta addosso. Le tante battaglie lo hanno spaventato a morte, adesso vorrebbe ancora essere vittorioso, ma teme di soffrire…perciò rinuncia…così non richia di morire di colpo…lo fa lentamente…

In una delle feste estive di piazza conobbi un anziano caromante napoletano, Nicola al secolo, mi avvicinai perchè sono figure che mi attraggono sempre, molti sono dei veri geni.

Era tardi ormai, la mia amica era appena andata alla macchina e anch’io mi ci stavo avviando, era l’ora di mettere via per andare a dormire.

Riconobbi subito il mazzo sul tavolino e osservai l’uomo paffuto dall’aria di vecchio malandrino, irresistibile per me. Mi fermai e gli chiesi se aveva voglia di parlarmi del suo mazzo. Da bravo Napoletano colse  l’occasione al volo e cominciò a parlare lentamente, l’aria stanca di chi ne ha viste tante, ma sereno.

Divenne un discorso infinito che ci tenne svegli fino quasi all’alba, nel cuore più nero e profondo della notte Nicola mi parlò del maschio:

“Vedi, tesorina, noi uomini siamo degli eterni bambini dentro. Anche quando facciamo le imprese eroiche è solo perchè vogliamo che la mamma ci dica bravo! Voi donne moderne non volete più fare e mamme e avete ragione, ma dovete darci il tempo di crescere un po’ e di accettare il cambiamento. Voi però dovete tornare ad essere dolci…ci fate male e non sapete quanto!”

Lo guardai pensierosa e gli risposi:

“Sai, Nicola, mi fai riflettere. In quest’ultimo periodo ho avuto tanti casi di uomini che hanno rinunciato all’amore vero per tornare con l’ex che non amavano. Vuoi dirmi che è per evitare di soffrire veramente?”

“Brava tesorina! E’ così! L’amore vero è rischioso, può colpire il cuore, l’amore tiepido al massimo tedia e questo è sopportabile.”

“E cosa possiamo fare noi donne per aiutarvi, Nicola?”

“Usare la vostra arma più efficace: la pazienza!”

Salutai Nicola e mi avviai lentamente alla macchina…la pazienza. Forse aveva ragione, senza arrivare ad accettare tutto debolmente la donna può dettare le sue condizioni lasciando, però, libero l’uomo di decidere, accettando anche una sua eventuale rinuncia, la pazienza, sì è quello che ci vuole!

 

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