I boschi sacri e le Valchirie

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Rispondo all’interessantissima domanda che Moreno, un lettore, mi pone:

“Buon giorno, vorrei conoscere I segreti dei boschi sacri e perche’ nei tempi queste tradizioni sono sparite?valchirie
la grande caccia e la danza delle valchirie?
Grazie.”

Intanto grazie, Moreno, per la domanda, mi piace interagire con i lettori rende la cosa molto più interessante.

Per prima cosa colgo l’occasione della tua domanda per fare un po’ di chiarezza sulle tradizioni.

Tu mi chiedi della Grande Caccia e della Danza delle Valchirie che sono di tradizione Celtica, le Valchirie erano divinità minori a servizio di Odino, avevano la funzione di rendere gli eroi coraggiosi fino al sacrificio di Sè. Li “caricavano” con rituali anche sessuali per infondere loro virtù e coraggio.

La tradizione Celtica arriva dall’area dell’Europa del Nord Ovest e si sviluppa circa 5000 anni fa per poi arrivare nelle nostre zone con le cosiddette “invasioni barbariche”, puoi trovare informazioni sui Celti al Bundan Celtic Festival

Ma la cosiddetta tradizione Celtica è il risultato della fusione di tradizioni precedenti, io mi sto occupando di ricostruire una tradizione molto precedente, si parla di 15.000 anni a.C. la mia ricerca si sta sviluppando soprattutto sulla popolazione Venetica (vi consiglio di leggere “La Dea Veneta” di Piero Favero) e sulle Sacerdotesse della Dea Reitia.

La fondamentale differenza fra le due culture è che una si regge sulla pacifica convivenza e lo strettissimo legame con i cicli della Natura, vista come Madre, l’altra si regge sulla conquista e sulla sconfitta del Nemico, che è poi il genitore della cultura moderna.

Il motivo per cui sto cercando di capire la cultura precedente a quella guerriera patriarcale che si è sviluppata dai Celti in poi è proprio per comprenderne il motivo della repressione. L’idea che mi sono fatta fin ora è che la pacifica società matriarcale era però statica e non concedeva un ruolo di rilievo al maschio. La storia ci insegna che chiunque venga oppresso e non riconosciuto prima o poi si ribella. Fin ora la ribellione è sempre stata di tipo rivoluzionario, sostituisco al precedente il nuovo facendo “tabula rasa” di ciò che c’era prima.

Prendiamo il tema della sessualità, che tra l’altro cade esattamente con il lavoro che mi sto apprestando a fare con le Danze Sacre, nel periodo della Dea Reitia era un elemento assolutamente naturale, anzi sacro nel momento in cui veniva messo a disposizione della Divinità per sviluppare la creatività; l’esempio più bello, nella recente storia dell’Uomo, lo troviamo nel tardo periodo greco nell’Isola di Lesbo dove Saffo la Sacerdotessa Poetessa insegnava alle sue allieve l‘Amore universale donato al Mondo attraverso l’arte. L’erotismo, anche tra sacerdotesse, veniva costantemente usato per ampliare il livello di percezione al fine di produrre versi di elevatissima caratura. La successiva cultura “puritana” ha demonizzato e sporcato ciò che non aveva assolutamente malizia. Mi è bastato osservare la reazione rabbiosa di una madre di fronte all’innocuo gioco erotico fatto da un maschietto e una femminuccia di 5 anni… la malizia sta veramente nell’occhio di chi guarda!

Già le Valchirie hanno perso la loro Sacra funzione, rendendo servente la sessualità sacra alla guerra che è l’esatto contrario della creatività.

Quindi, senza nulla togliere ai Celti e alla loro splendida cultura, dobbiamo però lucidamente valutare le cose per come stanno: anche i Celti avevano perso una parte delle antiche tradizioni. Cosa tra l’altro funzionale alla crescita dell’Umanità, seppur difficile da capire.

Tenete conto che nel periodo del Matriarcato l’individuo era un concetto inesistente, era come nelle formiche, una particella di un’insieme. Credo che il processo di “individualizzazione” passando per un Ego eccessivo e una razionalità portata all’esasperazione sia stato un processo distruttivo-creativo, funzionale alla riunione delle due polarità nella consapevolezza di far parte di un tutto con la nostra unità individuale.

Fedele alla mia promessa di non annoiare il lettore con articoli troppo lunghi, rispondo alla parte sui boschi sacri-magici successivamente…

Alla prossima puntata!

 

 

 

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