Cosa mi ha lasciato la Festa del Fuoco…

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fESTA DEL fuoco 2014Mercoledì 25 maggio 2014, smaltita la sbornia emotiva, la stanchezza fisica e fatto il resoconto economico e numerico della Prima Edizione della Festa del Fuoco sono pronta a fare il resoconto degli obiettivi.

Possono essere svariati gli obiettivi per cui si mette in piedi l’organizzazione di un evento, io nella mia vita ne ho cambiati molti, oggi il mio obiettivo finale è ridare all’arte uno scopo animico attraverso il riavvicinamento alla Madre Terra.

Giusto ieri un amico al telefono mi ha detto: credevo le Danze Sacre fossero più tribali, non pensavo potessero essere uno spettacolo coinvolgente. Mi ha fatto ripensare al mio percorso di vita e di danza e mi sono resa conto di come ho passato anni a seguire schemi prefissati: nella religione, nel lavoro e nella Danza. Ho imparato la tecnica cercando di scimmiottare ciò che facevano gli altri, senza che entrasse in me, senza che mi emozionasse nel profondo.

Poi la rottura, prima con la religione, poi con il lavoro e infine con la danza: non potevo più vivere esperienze vuote, avevo bisogno di Anima! Non posso più farmi scivolare la vita addosso come se fosse solo un fatto inevitabile, voglio sentirla vibrare in me nel profondo, voglio poterla interpretare in modo del tutto originale portando le mie esperienze, le mie paure, i miei dolori le mie gioie le mie soddisfazioni a galla e osservandole e facendole guardare.

Questo è il senso della Festa del Fuoco, riavvicinare le persone al loro vero Sè, depurato dalle maschere che indossiamo per paura del giudizio!

Vogliamo reimpossessarci della Vita, ma per farlo dobbiamo tornare ad amare generosamente noi stessi, gli altri e Madre Terra.

Tornare a collaborare mettendo ognuno a disposizione il proprio personale e unico talento, esattamente com’è accaduto con l’organizzazione della Festa del Fuoco dove l‘amicizia è stato l’elemento portante.

Festa riuscita anche alla passione nell’organizzarla messa da Narima Brunello, che l’ha vissuta come si vive un rapporto d’amore; all’arte fatta di esperienza di vita messa in campo da Dante Calore con le sue percussioni, alla ricerca viscerale del proprio talento messa in atto da Roberta Lisiero e Deborah Vigato che hanno ballato con me, alla fiducia che ormai è consolidata con Stefano e Marilena di Progetto Equilibrio, a Monica Viola con la sua disponibilità, a Daniela Bellon che per una sera è diventata una splendida “esperta di Tarocchi”, a Chiara Pavan per la realizzazione dei tarocchi e per i servizi fotografici. Agli artisti di Dance la Fenice, a Roberto Pesce e David Baldassin per le danze popolari a Lisa e Thomas di Permesso Passa il Musso che per amicizia si son messi a disposizione dei bambini con i loro asinelli, a tutti gli standisti e operatori olistici che hanno reso varia la giornata, ai ragazzi del Parco Buzzacarini e a tutti coloro che in qualche modo hanno contribuito alla riuscita della Festa.

Io mi sento soddisfatta, ho nuovi elementi su cui lavorare e un gruppo di persone che via via sta cementando i rapporti ma soprattutto ho visto negli occhi di tante persone lo stupore di essersi resi conto che ci può essere qualcosa di più! E questo, proprio questo era quello che volevo ottenere!

Grazie a tutti!

 

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