Thor e la difesa dei propri confini: chi è il mio nemico?

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Thor 2 MovieLo studio delle rune mi sta facendo conoscere i miti Celtici e Germanici e ovviamente mi trovo ad incontrare Thor l’eroico figlio di Odino che sconfisse i Giganti.

Ma come sempre la leggenda mi porta a riflettere sulla nostra vita e sui moderni comportamenti.

Thor è colui che difende i confini dai nemici: ma chi sono i nemici?

Quando una persona ci offende, se ne approfitta, ci minaccia abbiamo la sacrosanta ragione a difenderci ma attenzione, la persona che abbiamo incontrato è un nostro specchio, probabilmente è funzionale a farci vedere un nostro “schema attivo“.

Che cos’è uno schama attivo? E’ una modalità di reazione ad un evento che ci richiama una vecchia memoria che ci fa “difendere” in un certo modo.

In pratica è come se io avessi un piede ferito, con una ferita aperta e infetta molto dolorosa ed una persona anche inconsciamente pesta proprio quel piede, io reagirò male e tanto più profonda è la ferita, tanto peggio reagirò.

Questo ci pone di fronte ad una prima osservazione: siamo di fronte a due squilibri, sia quello di chi ha agito (magari distrattamento senza dare il giusto peso alle proprie azioni) sia quello di chi ha reagito (che ha chiaramente una ferita ancora aperta da curare).

La prima conclusione è che abbiamo 2 nemici: l’altro che ha agito contro di noi e noi stessi che agiamo contro l’altro e contro noi stessi.

La seconda è che probabilmente il nemico in realtà si trovi dentro di noi ed è la nostra incapacità di accettare, perdonare ecc.

Questo non vuol dire che non ci dobbiamo difendere, ma se abbiamo superato i nostri ostacoli interiori possiamo non accettare, allontanare, o redarguire un malintenzionato (conscio o incionscio) con distacco e lucidità senza che ci scateni reazioni violente.

Chi, come me, non ha ancora trovato l’equilibrio nella reazione e tende ad usare il martello di Thor…(mi scuso con le mie vittime…ma ci sto lavorando…), può almeno riconoscere lo squilibrio nel sistema di difesa (iper-difesa) e cercare di riconoscere lo schema che è ancora attivo.

Passaggio successivo: chiedere scusa! Se anche avevamo sacrosanta ragione abbiamo sbagliato modalità! E l’orgoglio è una brutta bestia, riconoscere di avere sbagliato è essenziale se vogliamo veramente evolvere!

Compiti per casa: chiedere scusa quando si capisce di avere sbagliato!

 

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