Il silenzio della donna

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donna silenziosaSilenzio…

oggi avevo già scritto, ma non posso non parlare di un fenomeno di cui si parla a spot senza comprenderne la vera tragedia: il silenzio della donna.

La violenza della banda sulla strada che violenta una donna è una tragedia, colpisce, ma la si sente lontana, come se capitasse ad altre e “beh, dai, io sono al sicuro…”; veramente?

Per lo studio sul sacro femminile ho voluto vedere com’è la situazione circa la violenza sulle donne in occidente al giorno d’oggi, inoltre le persone che vedo quotidianamente sono in maggioranza  donne e…

La maggior parte delle violenze continua ad essere domestica, il luogo dove si dovrebbe stare al sicuro è il luogo più pericoloso per una donna, fin dalla tenera età.

Se arrivano al Pronto Soccorso difficilmente denunciano l’accaduto in tutti gli altri casi è il silenzio a farla da padrone, un silenzio che viene rotto solo in ambienti protetti come lo studio di un terapeuta alla quale ci si sente di poter raccontare perchè tanto non uscirà da lì.

E’ la tragedia nella tragedia, il subire e il non poter raccontare. Non poterlo fare perchè si romperebbero gli equilibri della famiglia e questo poi diventerebbe un problema troppo grande, per cui il mostro deve restare dentro l’anima della vittima, diventando un suo compagno perenne, pronto ad uscire e a terrorizzarla ogni volta che si presenta una situazione che la fa entrare in risonanza con i suoi ricordi.

A questo si aggiunga il fatto che spesso la donna comincia a non sapersi più difendere veramente, si lascia “violare” in mille modi, perchè tanto è così che si fa…

8 marzo 2014, sembra assurdo nell’era del “Grande Fratello” dove si esibisce il sesso in tv come fossero patatine fritte parlare ancora di violenza sulle donne, ma la verità è che è ancora una triste, dolorosa e quotidiana realtà.

Con il cuore in mano auguro ad ogni donna che ha subito e subisce sevizie, violenza sessuale, fisica e psicologica di riuscire a ripulire le ferite, di riuscire a riprendere in mano le loro vite a cocci, di ricostruirle e di lottare per la libertà da tale schiavitù, che le generazioni future crescano nel rispetto reciproco e che questa sia solo una brutta STORIA!

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