Il senso della perdita

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farfalla sul fioreLa brezza soffiava delicata, il fiorellino era in attesa del prossimo insetto, la primavera lo rendeva allegro… quanto movimento!!!

Sentì il conosciuto peso sui suoi petali e vi pose attenzione…una farfalla! Eh, le farfalle erano le sue preferite! Dolci, delicate, colorate, una gioia!

“Buon giorno amico fiore!”

“Buon giorno amica farfalla, affaticata?”

“No mio dolce e bel fiore, io sto danzando e creando vortici di gioia! Perchè questo dovrebbe comportare una fatica?”

Il fiore la osservò meglio, sembrava come tutte le altre, bella, sì, colorata…ma…ma era diversa, emanava qualcosa di straordinario alla quale non sapeva dare un nome. La osservò che si alzava e si posava su altri fiori; altri insetti si posavano su di lui ma non riusciva più a porvi attenzione. Lei lo aveva stregato, sembrava comporre una melodia col suo battito di ali,  con i suoi colori, i suoi movimenti si impressero nella sua memoria.

Arrivò la notte, poi il giorno…

Il fiorellino si svegliò eccitato all’dea dell’incontro con la farfalla! Cominciò il solito ronzio, lui guardava sempre oltre sperando di riconoscerla, tentò di prestare attenzioni agli insetti che si posavano su di lui, ma non ci riusciva, il senso di sconforto si impadronì di lui… finchè la scorse… sotto un petalo sgualcito, le ali rovinate, immobile…

Il vuoto si impadronì di lui, era smarrito, ma come? Perchè doveva rinunciare a lei? Lei aveva cambiato il senso della sua vita!

Pianse lacrime di rugiada, inclinò il capo e chiuse i suoi petali… il dolore sbiadì il suo colore…

(…)

Arrivò una nuova primavera e il fiore riprese ad aprirsi e ad accogliere gli insetti, non avrebbe mai dimenticato la sua amata farfalla, la gioia che gli aveva procurato, ma la vita andava avanti e il tempo sanava le ferite, in dono le aveva lasciato una melodia che lui aveva percepito dal suo sbattere di ali e di questo nutrì il suo ricordo…

                                                                                                                                                      Alessandra Barbieri

Nella nostra vita si avvicendano persone e situazioni, quando viviamo qualcosa di bello non vorremmo mai che avesse la parola FINE, ma tutto è soggetto alla legge dell’impermanenza, così finiscono le belle esperienze, gli amori, così muoiono le persone che amiamo…

Il lutto non ha una formula magica, non c’è un sistema per evitarlo, e cercare di evitarlo protrae solo nel tempo il dolore. Non ci resta che accettarlo, assecondarlo, viverlo.

Io preferisco nel silenzio, ma non c’è un modo giusto, ognuno ha il suo.

La perdita è uno degli eventi più difficili da vivere, la nostra volontà non può nulla ed è questo che ci smarrisce.

Ma ogni perdita ci lascia un dono, un’eredità: che si tratti di un’esperienza, della fine di un rapporto o di una morte questa ci avrà sicuramente lasciato un insegnamento o ci avrà fatto vivere un’emozione che prima non conoscevamo. Riuscire a scoprire cosa ci ha lasciato in dono quella perdita è l’unica vera consolazione, il dono che ci ha lasciato sarà nostro per sempre!

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