Ogni madre al suo posto

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18797480-happy-family-padre-madre-nonna-nonno-bambini-figlio-figlia-bambino-infantile-del-bambino-vecchio-uomIl rapporto con la madre è il più naturale e il più complesso. E’ il nostro primo rapporto e ci influenzerà fino alla morte, la differenza è: come!

La nascita è un atto naturale, l’allattamento è un atto naturale, ma solo questi due atti, in questa società, sono completamente stravolti.

Nell’antichità le donne partorivano da sole, in posizione accovacciata e non avevano traumi, adesso siamo monitorate, medicate, anestetizzate e finiamo pure per essere traumatizzate. Se già la nascita è diventato un trauma come può un bambino, che assorbe empaticamente tutto ciò che vive la madre, restarne illeso?

L’allattamento… è un fatto naturale, sì, ma la verità è che siamo donne che con il naturale rapporto simbiotico non abbiamo più confidenza e questo ci crea difficoltà nel metterlo in pratica.

Non prendiamo, poi, in considerazione il fatto che cresciamo istruite a diventare macchine da lavoro lontanissime dal concetto di bellezza della maternità che diventa un ostacolo alla nostra autorealizzazione. La madre moderna spesso si trova, i primi mesi della nascita del figlio, a vivere come se avesse tirato il freno a mano quando andava ai 100 km all’ora.  Se a questo il Destino ha pensato di aggiungere anche qualche ultariore trauma che effetto può avere sulla creaturina disarmata che si trova tra le braccia questa povera donna? E le nostre madri in che contesti familiari partorivano? E le nostre nonne?

Risultato di tutto questo bellissimo minestrone è che ci troviamo a dover ripulire una serie di grovigli non indifferenti tra i quali, è in “pole position” se lo volete sapere, lo scambio di ruolo: il figlio che diventa genitore!

Spesso i figli di genitori in difficoltà ne assumono inconsapevolmente il ruolo, diventano i protettori dei loro stessi genitori pensando che senza di loro non potranno mai farcela, impedendosi di vivere serenamente la propria vita e assumendosi una serie di gravami che assorbono talmente tanta energia da soffocare la propria autorealizzazione inoltre spesso è causa di sensi di colpe e di conseguenza rabbia repressa.

E’ un meccanismo inconscio che se non viene smascherato e riequilibrato rischia di far perdere tante belle occasioni di realizzazione dei propri veri desideri.

Cosa fare? Arrabbiarsi con i propri genitori? No! Non servirebbe a nulla. Bisogna imprimere nuovamente nelle proprie cellule le informazioni giuste. Il corpo è uno splendido mezzo! Costellazioni familiari, massaggi kinesiologici, DANZE sacre e ritualità sono alcune delle forme utili a riportare in ordine gli equilibri familiari scombinati. Se visitate un qualunque museo di antropologia vedrete come i cerchi di musica e danza venivano eseguiti normalmente nella comunità: a cosa pensate servissero?

Ognuno deve stare al suo posto!

Buona vita a tutti!

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