Sono solo frutti?

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pera e melaIn questo periodo, in campagna, si raccolgono pere e mele e, come bisognerebbe riabituarsi a fare, dovremmo tornare a cibarci dei “frutti di stagione” concetto che ormai viene sbandierato da tutte le parti.

Ebbene sì, il nostro fisico apporta i cambiamenti chimici, fisici ed energetici a seconda della stagione che si appresta a vivere e cibarsi dei frutti che nascono in quel periodo è di ulteriore supporto a questo lavoro.

Inoltre questi due frutti sono molto utili nella funzione digestiva e gastro-intestinale.

Per la precisione: il succo di mela caldo è un potente digestivo, la pera cruda alla mattina a digiuno è un ottimo lassativo.

Ma come sempre dietro alle apparenze si nasconde sempre qualche aspetto “esoterico” di ogni elemento dell’Universo e questi due frutti, in particolar modo, rappresentano simbolicamente la Dualità: il maschile e il femminile.

Nelle prime Bibbie l’albero della Conoscenza del Bene e del Male aveva due frutti: la mela e la pera.

Nella prima simbologia la mela era il simbolo del maschile e la pera del femminile.  Del resto ricorda molto le zone dove entrambi i sessi tendono ad accumulare: nell’addome il maschio e nel sedere la femmina. Ma perchè sono quelle le zone di accumunlo?  Esistono studi antropologici che spiegano la motivazione biologica: gli uomini hanno paura di non riuscire a garantire la sopravvivenza attraverso il cibo ma esotericamente la paura è quella di perdere il proprio ruolo, questo momento di “crisi” lo sta sottolineando perfettamente.

La femmina accumula nel sedere: biologicamente serve a sostenere e alimentare il feto, esotericamente rispecchia la paura delle donne di “lasciar andare” la prole.

Curioso è che nella seconda versione della Bibbia la pera sia stata eliminatagenesi-illegio-adamo-eva-mela-serpente come l’importanza del Sacro Femminile è stata ridotta fino a farla diventare una “serva“.

Questo argomento sarà sicuramente oggetto di altre discussioni, chi desidera dire la sua è il bevenuto/a.

Tornando invece alla simbologia il grande errore di interpretazione sta nell’aver considerato il mangiare il frutto un “peccato” e non “una scelta necessaria“.

Il solo modo per fare “altre“esperienze era scomporre l’Universo per poterne provare tutti i suoi aspetti, era creare un’opposizione che fosse però in tensione alla ricerca l’uno dell’altro: era creare la polarità/dualità.

Questo è il concetto di Caduta: l’uomo ha deciso di materializzarsi in un’essere incompleto, una parte dell’Uno. Ha quindi la necessità di capirsi, sbagliare, odiarsi per arrivare ad amarsi fatto questo dovrà provare a capire, sbagliare, odiare e infine amare l’altro!

In parole povere solo attraverso la conoscenza di un polo posso conoscere l’altro… solo attraverso la conoscenza del Male posso conoscere il Bene.

Solo quando avrò capito e riconosciuto e amato il maschile e il femminile potrò tornare UNO.

Lancio inoltre un’ultima provocazione: se l’elemento “propulsivo esploratore è il maschile perchè si identifica con Eva colei che ha provato per prima la Mela?

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